Un quarto trimestre stazionario per le macchine utensili

Nel quarto trimestre 2016, l’indice degli ordini di macchine utensili, elaborato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, segna stazionarietà, registrando un incremento dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In valore assoluto l’indice si attesta a 133,3, dunque ben al di sopra della media 100 fissata al 2010.

A fare da traino per il risultato positivo sono gli ordini esteri cresciuti del 3,4%, rispetto allo stesso periodo nel 2015.

Rispetto al 2015 si può comunque affermare che gli ordinativi hanno registrato un incremento dell’1,6%, grazie alla ripresa del mercato interno.

Il 2016 emerge come l’anno migliore per la raccolta ordini con 130,8. Il dato dimostra che non è ancora stato recuperato tutto il terreno perso durante la crisi ma comunque ci si avvicina molto al livello registrato nel 2008, quando l’indice assoluto segnava 140.

Il calo recente del mercato interno è in parte spiegabile con il fatto che il periodo si confronta con un momento estremamente positivo (quarto trim 2015) perché subito successivo a EMO MILANO, la fiera mondiale di settore, che nell’ottobre 2015 fece numeri da record. Ma la vera ragione è da ricercare principalmente nella decisione degli utilizzatori italiani di sospendere gli investimenti in attesa di comprendere modalità, tempi e tecnicalità di applicazione dei provvedimenti previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0 con particolare riferimento all’Iperammortamento al 250%.

Massimo Carboniero, presidente UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ha così commentato i dati: “In sostanza il calo registrato dall’ultimo trimestre non ci preoccupa affatto poiché è evidentemente dovuto all’effetto attesa per l’Iperammortamento al 250%. Il mercato è infatti florido, lo vediamo già oggi, dopo neanche un mese dalla riapertura delle attività produttive. L’annuncio delle autorità di governo del Piano Nazionale Industria 4.0 fatto in settembre cui sono seguiti i successivi perfezionamenti e chiarimenti riguardo all’operatività delle misure, insieme all’incertezza del contesto dovuta all’esito del referendum, hanno spinto le imprese ad attendere e posticipare gli ordini all’anno nuovo. Il timore era anche che il provvedimento dell’Iperammortamento al 250% fosse applicabile solo agli acquisti con ordini effettuati a partire dall’anno 2017”.

“Ora la legge è operativa ma resta comunque molto da fare per sgombrare il campo da equivoci e per permettere una corretta interpretazione delle norme in essa contenute, passaggio indispensabile perché gli strumenti previsti funzionino realmente da incentivo all’acquisto”.

 

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