Affidabilità & Tecnologie compie 10 anni

Giunta alla decima edizione, Affidabilità & Tecnologie 2016 (20-21 aprile, Torino -Lingotto Fiere ) si presenta con molte novità. Ce ne parla Luciano Malgaroli, Direttore Generale della manifestazione.

Dottor Malgaroli, quest’anno Affidabilità & Tecnologie compirà 10 anni di vita. In un’area storicamente difficile per le fiere della meccanica, la vostra manifestazione ha ormai un suo carattere ben definito. Ci descrive, per sommi capi, le tappe importanti di A&T nel corso di questi anni?

La società Affidabilità & Tecnologie è nata 10 anni fa con una precisa missione: volevamo contribuire attivamente alla diffusione della cultura dell’innovazione ai fini competitivi e, più concretamente, dando  vita a un innovativo progetto di fiera specialistica, che fosse dedicata a un pubblico industriale interessato non soltanto a nuove tecnologie da acquistare, ma soprattutto a soluzioni e casi applicativi utili per rinnovare la propria azienda. La prossima edizione sarà ricordata non solo per essere quella del decennale di A&T ma, soprattutto, per la nascita di Robotic World, il salone italiano della robotica. Si tratta di un’operazione di ampia portata, destinata a crescere rapidamente e attrarre l’interesse di migliaia di aziende manifatturiere. In pratica è nata una nuova manifestazione, proprio qui a Torino, sede di primari costruttori di robot e centro geografico di una vasta area, ricca di migliaia di aziende manifatturiere del settore automotive, meccatronico e meccanico in generale.

Su quali strategie si è basato lo sviluppo della manifestazione nel corso del tempo?

Ascoltare con attenzione tutti i protagonisti: espositori, visitatori, istituzioni e mondo scientifico. Questa è la vera strategia che abbiamo sempre adottato, sin dalla prima edizione. A&T è nata dapprima come evento espositivo dedicato al Testing e alla Metrologia, due fattori fondamentali per garantire l’affidabilità dei prodotti, ma nel corso degli anni si è fatta sempre più importante la parallela necessità di offrire alle aziende soluzioni integrate capaci di aumentare i ritmi produttivi e abbattere i costi. Non era più sufficiente offrire ai visitatori la classica fiera di settore: era necessario mettere a loro disposizione un progetto con contenuti tecnologici e soprattutto soluzioni che permettessero di integrare i processi lavorativi, aumentare il Roi e migliorare la qualità dei prodotti e dei processi.

In un’epoca in cui si parla molto di digitale, social, internet… quanto conta ancora il contatto umano possibile solo durante una fiera?

Il mondo digitale è diventato uno strumento utile per qualsiasi azienda, ma solo se collegato sinergicamente agli altri strumenti aziendali. La vendita è sempre stata un “fattore” umano ma oggi, ancor più rispetto al passato, è fondamentale conoscere, nel modo più approfondito possibile, le esigenze e le aspirazioni dei propri clienti. Non basta immettere un prodotto sul mercato: è necessario progettarlo e costruirlo in base alle esatte esigenze della clientela e questo è possibile solo aumentando il tempo dedicato all’ascolto e al rapporto umano con il cliente. Ciò premesso, proprio perché crediamo nell’innovazione abbiamo investito moltissime risorse nel web marketing per riuscire a informare, in maniera sempre più ampia, migliaia di aziende manifatturiere italiane e estere riguardo ai contenuti della manifestazione. Devo dirle che i risultati sono stati superiori alle aspettative e ci hanno permesso anche di assumere ulteriore personale, dedicato prevalentemente alla comunicazione.

Come si preannuncia l’edizione 2016 di A&T? Può darci qualche numero ufficiale e qualche previsione sui visitatori attesi? Avete previsto delegazioni straniere?

Sarà sicuramente un’edizione in forte crescita. Abbiamo potenziato il progetto con molte novità, in primis quella della robotica ma non solo, e prevediamo un netto incremento rispetto all’edizione 2015: posso già annunciare più di 330 espositori, 6 convegni, 16 seminari, 11 sessioni specialistiche, 400 casi applicativi e 1200 novità. Spesso mi sento dire che A&T era “la fiera che mancava” e, dopo un inizio in sordina, è diventata la realtà fieristica più importante nel Nord Ovest e una delle principali in Italia. Da parte nostra queste lusinghiere affermazioni sono di forte stimolo per crescere e migliorarci ulteriormente: posso confermarle che il nostro trend di crescita annuale è di circa il 15%/20%, traendo vantaggio dalla stretta e fattiva collaborazione del nostro comitato scientifico e industriale e dalla connotazione internazionale che abbiamo assunto negli ultimi anni, grazie alla presenza all’evento di responsabili di aziende provenienti da Francia, Germania, Turchia, Algeria, Marocco Messico, Cina, India, Korea e Giappone, operanti principalmente in campo prove e misure, caratterizzazione dei materiali, controlli di processo e manutenzione, costruzione di impianti e sistemi di automazione industriale.

Anche quest’anno ci sarà una parte riservata ai convegni. Ci sarà un filo conduttore che unirà i vari interventi? Quali saranno gli argomenti trattati nello specifico?

Quest’anno la parte convegnistica sarà ancora più importante rispetto alle scorse edizioni. A&T non è solo un’esposizione, ma un contenitore di soluzioni e casi applicativi. In buona sostanza, i visitatori qui trovano soluzioni e idee concretamente applicabili. Come detto, l’obiettivo delle aziende dev’essere quello di integrare i processi e razionalizzare l’iter di produzione. Per capire meglio come ciò possa essere concretamente attuato, ci facciamo aiutare da numerose testimonianze industriali e dalla collaborazione con il mondo della ricerca, con i cluster tecnologici e i poli d’innovazione, INRIM e Accredia.

A&T darà vita a una due giorni di interventi che spazieranno dalla robotica industriale (con un particolare focus sulla robotica collaborativa) al testing, dalla metrologia alla fabbricazione additiva, dalle macchine utensili alle prove non distruttive, sempre nell’ottica della Fabbrica 4.0 e della rivoluzione digitale.

Fabbrica digitale, automazione, stampa 3D: tre temi di cui si parla moltissimo. Qual è l’attenzione che A&T riserva a queste tematiche?

La nostra attenzione riguardo a queste tematiche è massima. A volte sembra di parlare del futuro, ma in realtà si tratta di tecnologie già in uso e capaci di segnare la distanza tra le aziende che riescono a innovare e quelle ferme al passato. Il nostro schema è chiaro: affiancare alle migliori soluzioni proposte dai nostri espositori, che non a caso sono aziende leader nel mercato globale, una parte contenutistica di altissimo livello, per diffondere cultura e attenzione nei confronti  di ciascuna di queste singole tematiche.

Cosa direbbe, infine, ai lettori del nostro giornale per convincerli a visitare l’edizione 2016 di A&T?

Venite perché A&T è la vostra Fiera, pensata per i decisori e responsabili tecnici di aziende di qualunque dimensione, che propone molte soluzioni pratiche ma anche idee, stimoli e suggerimenti in prospettiva di crescita, sviluppo e competitività. Ci avviciniamo all’edizione del “decennale” e per celebrare degnamente questa speciale ricorrenza abbiamo moltiplicato i nostri sforzi: ogni settore merceologico avrà nuovi espositori, nuove soluzioni e nuovi contenuti. La manifestazione sarà fortemente rinnovata e rappresenterà sempre più il punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’innovazione come arma per competere e affrontare con successo le sfide del mercato.

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