
Andrea Bianchi Amministratore delegato di Heidenhain Italiana sulla recente edizione di Mecspe.
Ing. Andrea Bianchi, come valuta l’edizione 2016 di Mecspe? Se espositori anche nel 2015, può farci un confronto tra le due edizioni?
Spente le luci dei padiglioni, abbiamo tirato le somme di MECSPE e constatato, ancora una volta che, per la sua conformazione, richiede un lungo periodo di preparazione che si chiude ben oltre la fine della manifestazione. Siamo partiti analizzando i dati ufficiali di affluenza e i report stilati allo stand; le cifre sono risultate con il segno più e ci hanno confermato l’ottimismo rilevato nei tre giorni a Parma.
Dati alla mano, – prosegue Andrea Bianchi – abbiamo constatato una forte presenza del nostro brand presso altri stand: i dati hanno confermato una crescita sostanziale, sia in termini assoluti che percentuali.
Inoltre, i molti progetti di cui siamo stati promotori e ideatori ci hanno offerto una visibilità difficilmente quantificabile ma estremamente importante nell’ottica di HEIDENHAIN come fornitore di soluzioni globali. In sintesi, l’edizione del 2016 a nostro avviso ha sviluppato le potenzialità del 2015 offrendoci ulteriori opportunità di promozione.
Da quali settori provenivano i visitatori al vostro stand?
HEIDENHAIN è molto apprezzata in tutti gli ambiti ove siano richieste elevata qualità, affidabilità e innovazione continua, caratteristiche che si possono ritrovare trasversalmente in tutti i settori. Vista la collocazione geografica della fiera, molti visitatori provenivano dal settore medicale e alimentare. Ma abbiamo accolto anche un nutrito gruppo di tecnici di aziende dal settore automotive.
Si è trattato spesso di aziende in procinto di operare importanti investimenti, quindi interessati alla nostra tecnologia e soluzioni per mantenersi competitivi. Siamo stati molto soddisfatti nel notare che molte aziende continuano a confermare la fiducia ad HEIDENHAIN. Segno che prodotti eccellenti e un’attenzione calibrata alle esigenze del cliente sono una formula vincente.
Crede che i temi della manifestazione siano in linea con il target di visitatori ed espositori?
Mi sento di dare anche qui una risposta positiva. Uno degli aspetti più interessanti di MECSPE è che è assimilabile a un grande laboratorio di idee al quale concorrono le aziende espositrici che da una parte cercano nuovi strumenti di promozione e dall’altra operano in contatto diretto con la realtà produttiva. Se penso, ad esempio, all’isola di lavorazione “Formula Sae” dove HEIDENHAIN è stata in prima fila, salta subito all’occhio come in pochi metri si sia realizzato un progetto capace di offrire stimoli tanto agli attori – dagli studenti dell’Università fino agli operatori alle macchine – che ai visitatori. Senza tanti giri di parole, si faceva diretta esperienza di cosa significhi “fare rete”.
Cosa chiederebbe agli organizzatori della manifestazione per migliorare i contenuti della prossima edizione 2017?
MECSPE offre una serie di eventi a margine delle attività degli stand. Le considero molto utili perché offrono ai visitatori degli strumenti di formazione e aggiornamento con una fruibilità immediata. Ad esempio siamo stati invitati come relatori a una interessante tavola rotonda sulla Formazione dei Giovani e la strutturazione delle competenze. Ne è uscito un confronto sul quale si possono aprire ulteriori spazi di confronto e di crescita, anche nell’ottica del Decreto la Buona Scuola. Come anche siamo intervenuti a un Convegno sul motion control dove abbiamo presentato i nostri sistemi di misura con interfaccia EnDat 2.2 per applicazioni Safety.
Ecco, chiederei agli organizzatori di intensificare ulteriormente questo tipo di attività.
Un altro aspetto che a nostro avviso è da potenziare è l’interattività tra le soluzioni e i visitatori in modo che questi ultimi possano avere un’idea più approfondita di quanto esposto.
Può riassumerci con quali prodotti/servizi vi siete presentati a Mecspe 2016?
Ci siamo presentati in MECSPE all’interno di Villaggio Ascomut nella convinzione che una delle chiavi per affrontare il mercato con successo sia l’associativismo.
Partiamo da una novità per questa manifestazione: quest’anno abbiamo presentato soluzioni metrologiche per la misura in process e post process, come QUADRA CHEK 3000 e IK 5000, che contribuiscono in modo sostanziale a migliorare la qualità della produzione industriale.
Il controllo numerico TNC 640 ha polarizzato l’attenzione al di là delle nostre aspettative: la sua centralità nella catena di processo e il suo apporto determinante nella concezione digitale delle officine, oltre a funzioni evolute in grado di migliorare efficienza dei processi e precisione delle lavorazioni sono stati spesso oggetto di approfondimento da parte dei nostri specialisti del TNC Club.














