Assofermet: domanda debole e prezzi fermi per ghise e rottami

Secondo l’ultima nota resa disponibile da Assofermet, l’associazione nazionale di categoria dei settori di commercio, distribuzione e prelavorazione di acciai, rottami, metalli e ferramenta, il mercato dei rottami e delle ghise appare in una fase di stallo, con una domanda debole, prezzi in flessione e un’elevata incertezza sulle prospettive future.

Settembre ha mostrato debolezza dei prezzi e aumento dell’incertezza. La domanda da parte delle acciaierie è rimasta bassa, mentre l’offerta, pur ridotta, ha superato la domanda.

Per quanto riguarda il rottame ferroso, le acciaierie europee preferiscono acquistare semiprodotti extra-UE per ridurre i costi energetici e rispettare le normative ambientali.

La raccolta di rottame resta scarsa (-20-25% rispetto al 2024).

Il sentiment per ottobre è negativo e incerto, con possibili variazioni legate a fattori geopolitici e normativi. Il mercato internazionale (Turchia, Europa, USA, Asia) risulta debole, con pochi scambi e prezzi in calo. Solo la Turchia ha registrato un rialzo di circa 10 USD a fine settembre per scarsità di materiale.

In USA, sono previsti ulteriori cali (-10/20 USD/ton), mentre in Asia, il mercato resta fermo e influenzato da festività locali.

Rottame inox: leggera tensione sui prezzi a fine settembre per mancanza di materiale, non per aumento della domanda. Acciai speciali e superleghe molto rallentati, in particolare per i materiali da tornitura.

Lo scenario macroeconomico (tassi BCE alti, tensioni USA-UE) mantiene il clima di incertezza. Per quanto riguarda le ghise, a settembre si è registrato un leggero aumento delle richieste ma mercato è ancora bloccato e debole. Le fonderie soffrono per alti costi energetici, crisi tedesca e sovrapproduzione cinese.

Ferroleghe: i prezzi sono in discesa per FeMn e FeSi. Ferroleghe nobili: prima crescita, poi inversione di tendenza. FeCr stabili. Va poi segnalato quanto ì I dazi USA-UE creano incertezza e pesano sulle esportazioni. Sul fronte della logistica, si segnalano rallentamenti nel trasporto intermodale europeo, con tempi lunghi e difficoltà di prenotazione dei mezzi.

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