Combinata da coil laser-punzonatrice firmata Dalcos

«Abbiamo pensato ai clienti che già lavorano sulle nostre punzonatrici, ma che richiedono ancora più flessibilità. Sotto questo aspetto il laser permette di non essere legati a forme canoniche che si ottengono con punzoni standard o con stampi molto costosi. Posizionato dopo la punzonatrice esso realizza le successive asportazioni di cui il cliente necessita» dice l’ing. Simeoni responsabile tecnico di Dalcos.
E come dargli torto. Sebbene le punzonatrici rimangono per taluni operazioni insuperabili sotto l’aspetto economico, la flessibilità del laser rappresenta certamente un valore aggiunto. La combinata da coil punzonatrice-laser modello LXN va, quindi, a completare la gamma di Dalcos.
Il laser può essere posizionato a ridosso della punzonatrice, usato come macchina stand-alone, oppure, a monte di una linea di punzonatura. In questo caso, creando la classica ansa, il materiale lavorato dalla punzonatrice arriva al laser che rileva automaticamente il pezzo da lavorare, si autocentra e riprende la lavorazione. In questo modo il cliente può anche decidere di lavorare solo con la punzonatrice o solo con il laser. Il software, che contempla un programma di nesting per sfruttare al meglio lo spazio disponibile su coil, permette all’utilizzatore di gestire la parte di punzonatura e la parte di lavorazione al laser in un unico ambiente.
La macchina esposta a Euroblech montava un laser in fibra di potenza pari a 1 kW che potrebbe aumentare fino a 2 kW ma teoricamente fino a 6 kW in base alle esigenze del cliente. Tuttavia, l’obiettivo non è quello di tagliare spessori elevati, ma fino a massimo 2 mm privilegiando la lavorazione di precisione anche di materiali delicati, secondo la tradizione Dalcos.
Nella versione con il laser a ridosso della punzonatrice, la combinata si presenta estremamente compatta occupando uno spazio al suolo di soli 30 metri quadrati incluso l’aspo svolgitore. Al momento LXN è disponibile in due dimensioni: 1.000 e 1.500 mm di larghezza.