
Ecoclean EcoCbase, nuova soluzione compatta per la pulizia industriale con solventi
Pensata per aziende con volumi di pulizia ridotti, la nuova EcoCbase di Ecoclean utilizza idrocarburi non alogenati e alcoli modificati. Disponibile nelle versioni S e M, punta su flessibilità di processo, riduzione dei consumi energetici e contenimento dei costi di esercizio.
Ecoclean amplia la propria offerta per la pulizia industriale con EcoCbase, una nuova soluzione sviluppata per le aziende che devono gestire volumi di pulizia ridotti mantenendo elevati requisiti in termini di sicurezza di processo, efficienza energetica e utilizzo delle risorse.
L’impianto utilizza idrocarburi non alogenati e alcoli modificati per rimuovere impurità come oli, grassi, emulsioni e trucioli ed è destinato ad applicazioni di prelavaggio, lavaggio intermedio e lavaggio finale. La soluzione nasce in risposta a uno scenario industriale caratterizzato, da un lato, da requisiti crescenti in termini di qualità e pulizia dei componenti e, dall’altro, dalla maggiore diversificazione dei portafogli di prodotto, che comporta spesso volumi produttivi inferiori.
EcoCbase nelle versioni S e M
La nuova EcoCbase è un impianto compatto plug-and-play a camera singola e a vuoto totale, disponibile nelle versioni S e M. La versione S occupa uno spazio di 2.000 x 1.400 mm, mentre la M arriva a 2.500 x 1.600 mm. L’altezza di trasporto di 1.940 mm permette l’installazione anche in ambienti con soffitti relativamente bassi.
EcoCbase S può gestire lotti con dimensioni massime di 430 x 225 x 200 mm e un peso fino a 50 kg; per la versione M le dimensioni arrivano a 530 x 320 x 250 mm, con un peso massimo di 75 kg. Il caricamento avviene di serie manualmente attraverso una stazione ergonomica, ma può essere automatizzato su richiesta.
Processi di pulizia combinabili in base ai componenti
L’impianto dispone di serie di un serbatoio di inondazione. La filtrazione a flusso pieno durante il riempimento e lo svuotamento della camera, insieme alla filtrazione in bypass, contribuisce a mantenere il solvente nelle condizioni richieste. È inoltre previsto il trattamento continuo mediante un impianto di distillazione integrato.
L’olio separato viene convogliato in un serbatoio esterno con monitoraggio del livello: in questo modo possono essere recuperati oli di lavorazione costosi, prolungando contemporaneamente la durata del fluido e contribuendo alla riduzione dei costi di esercizio.
Per adattare il ciclo alle caratteristiche dei diversi componenti, processi standard quali sgrassaggio a vapore, pulizia a spruzzo e a immersione e lavaggio a iniezione possono essere combinati con ultrasuoni, Ultrasuoni Plus e Pulsated Pressure Cleaning (PPC). Un azionamento rotante a frequenza controllata permette inoltre di intervenire sulla rotazione dei prodotti e sul posizionamento dei pezzi.
I cicli necessari vengono memorizzati nel sistema di controllo sotto forma di programmi specifici per i componenti e selezionati attraverso l’interfaccia HMI. Sono disponibili complessivamente 50 posizioni di programma.
Recupero del calore e riduzione dei consumi
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’efficienza energetica. EcoCbase utilizza il calore residuo proveniente dalla distillazione per il riscaldamento del fluido e integra nuove funzioni di recupero del calore finalizzate a ridurre il consumo di energia e i costi di esercizio.
Sul fronte della sicurezza, l’impianto adotta un concetto ridondante con monitoraggio automatico multiplo delle temperature e delle pressioni rilevanti. Ecoclean indica inoltre una pulizia praticamente a emissioni zero.
La compatibilità con materiali differenti consente di trattare nello stesso impianto componenti di diversa natura. EcoCbase può essere impiegata anche come stazione di pulizia decentralizzata all’interno di grandi contesti produttivi e nelle regioni in cui l’utilizzo dell’acqua per il lavaggio o lo smaltimento delle relative acque reflue sono soggetti a specifiche normative, purché i materiali siano idonei alla pulizia con solventi.















