Euroblech 2026, Salvagnini punta sulla produzione flessibile

A Euroblech 2026 Salvagnini presenta due architetture produttive complementari, Flexible Smart Line S4+P4 e Flexible Smart Job Shop, insieme a nuove soluzioni software, automazione avanzata e applicazioni di visione artificiale per rendere la lavorazione della lamiera più autonoma e adattabile.

Salvagnini sarà protagonista a Euroblech 2026, allo stand D94 nella Hall 11, con due differenti modelli di organizzazione della produzione: Flexible Smart Line S4+P4 e Flexible Smart Job Shop. Due architetture che integrano tecnologie, automazione e software secondo logiche diverse, con l’obiettivo di aumentare adattabilità, autonomia e prevedibilità dei processi produttivi.

Una linea integrata dalla punzonatura alla pannellatura

La Flexible Smart Line S4+P4 nasce dall’integrazione tra la punzonatrice-cesoia S4 e la pannellatrice P4 e permette di produrre automaticamente particolari differenti in sequenza, senza WIP, set-up manuali o movimentazioni della lamiera da parte degli operatori.

Elemento centrale della configurazione è Flow, soluzione MOM sviluppata da Salvagnini per coordinare i dispositivi e scegliere, in funzione della singola commessa, la strategia produttiva più adatta. Flow-Office mette inoltre a disposizione un digital twin dell’impianto, attraverso il quale è possibile simulare offline code di lavorazione e differenti scenari prima dell’avvio della produzione.

La S4 può ospitare fino a 117 utensili thick turret e utilizza attuatori ibridi che consentono una riduzione fino al 20% del consumo medio rispetto agli attuatori elettrici. A completare la linea è la pannellatrice P4-3126, con altezza massima di piega di 260 mm e sistemi automatici che limitano la necessità di riattrezzaggi manuali.

Un Job Shop per produzioni variabili

Differente la logica del Flexible Smart Job Shop, che riunisce tecnologie stand-alone capaci di operare autonomamente oppure di collaborare quando il flusso produttivo lo richiede. La configurazione comprende il laser L3.G4 automatizzato, sistemi di magazzino e sorting, robot mobili autonomi e P-Robot, mentre i software Stream, Store, Nexus, Move e RVS gestiscono programmazione, nesting, logistica e autonomia della cella.

Il sistema laser L3.G4 esposto in fiera sarà equipaggiato con sorgente da 10 kW ad alta densità di potenza. L’opzione Acut permette inoltre il taglio con aria compressa opportunamente trattata di lamiere fino a 20 mm, in funzione della potenza disponibile, mantenendo una produttività paragonabile al taglio in azoto con costi più contenuti.

A EuroBLECH l’anteprima mondiale di Apvs

Tra le principali novità presentate a Euroblech 2026 spicca Apvs, applicazione di visione artificiale integrata con il sensore adattivo APC2. Attraverso una telecamera, il sistema contribuisce a identificare le perdite di taglio anche in situazioni operative complesse, migliorando controllo del processo, prevenzione degli scarti e capacità del laser di riprendere autonomamente la lavorazione dopo un’anomalia.

Evolve anche il dispositivo di sorting automatico MCU, che gestisce spessori compresi tra 0,5 e 20 mm e pesi fino a 90 kg per manipolatore, fino a 180 kg quando i due sistemi di presa operano insieme. Le modalità multi-gripping e double-picking consentono di ridurre di oltre il 25% i tempi di prelievo.

Altra novità riguarda P-Robot, che integra per la prima volta, a valle della pannellatrice P2-2520HG, una pressa piegatrice B3.ATA da 135 tonnellate e 3.000 mm. La soluzione permette di coordinare taglio, sorting, logistica, pannellatura robotizzata e piegatura in funzione delle reali necessità della produzione.

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