Il Villaggio Ascomut

Il Villaggio Ascomut

Si tratta di uno spazio espositivo dedicato all’eccellenza della produzione rappresentata e distribuita in Italia da aziende associate ASCOMUT, l’Associazione che riunisce le filiali di case estere, gli importatori indipendenti ed i distributori italiani di macchine utensili, utensileria, attrezzature da officina, strumenti di misura e controllo, prodotti chimici per la produzione e la manutenzione.
Il Villaggio è stato ideato e si è sviluppato sulla base di due dati di fatto: il primo è la rilevanza che la manifestazione fieristica di Parma riveste per il settore, il secondo è la vastità e complementarietà di prodotti distribuiti dalle aziende che fanno riferimento ad ASCOMUT. Da qui, l’idea di creare un’area capace di evidenziare allo stesso tempo sia l’elevato livello qualitativo dei prodotti e la loro capacità di interazione reciproca, sia il ruolo dell’Associazione nel offrire rappresentanza e visibilità ad un gruppo così importante di imprese specializzate.
Ognuna delle 19 aziende che animeranno il Villaggio presenterà soluzioni sviluppate con l’obiettivo di aumentare la produttività e conseguentemente la competitività dei propri clienti, con particolare attenzione ad alcuni comparti industriali di rilevanza strategica, come la meccanica conto terzi, il mondo dell’automotive e dell’aerospaziale, l’industria pesante, il comparto dell’elettronica così come l’industria per la produzione di strumenti medicali, di macchine alimentari, di macchine tessili e così via.
Le aspettative sono elevate. Questi momenti di incontro e di confronto rappresentano opportunità da non perdere anche per dare continuità ai segnali di ripresa anche sul mercato domestico che da alcuni mesi stanno confortando gli operatori.
«Il comparto della meccanica sta attraversando un buon periodo, dopo le difficoltà degli anni 2009 e 2010 – afferma Andrea Bianchi, Presidente ASCOMUT e Amministratore Delegato di Heidenhain Italiana – ed è importante che gli attuali strumenti di incentivazione all’investimento in beni strumentali vengano confermati e rafforzati. Tutto ciò che stimola il rinnovamento di un parco macchine installato spesso obsoleto non può che giovare alla qualità produttiva ed alla competitività della piccola e media industria italiana. Si tratterebbe di segni di attenzione importanti, come quello lanciato dal nostro Governo al World Economic Forum a Davos, dove è stato presentato ai nostri interlocutori internazionali un bel video intitolato “Italy the Extraordinary Commonplace”, nel quale in nostro Paese viene giustamente (e finalmente, direi) presentato come un grande produttore di beni manifatturieri e tecnologici nonché secondo esportatore europeo nel settore meccanica e automazione».
Area Villaggio Ascomut – Pad. 5

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