Innse-Berardi macchine utensili ad alta velocità

Con una open house di tre giorni, Innse-Berardi ha mostrato all’opera le nuove macchine utensili ad alta velocità ad asse verticale e orizzontale

In un momento molto particolare per l’azienda caratterizzato da investimenti in nuove macchine utensili ad alta velocità, ampliamento della gamma produttiva rivolto a macchine anche di medie dimensioni e trasformazione delle aree produttive che ha richiesto notevoli investimenti – tra cui quelli per la nuova area completamente climatizzata per la lavorazione e il controllo di componenti di precisione micrometrica – Innse-Berardi ha deciso di aprire le porte della fabbrica per dare l’opportunità a clienti e potenziali di toccare con mano il lavoro svolto.

«Nel panorama mondiale dei costruttori di macchine utensili, Innse-Berardi rappresenta un po’ un’eccezione – dice Davide Cucinella direttore commerciale – perché a differenza di altri costruttori che essenzialmente assemblano le macchine, noi possiamo gestire l’intera filiera produttiva facendo parte di un grande gruppo come Camozzi. Questo ci consente di utilizzare componenti realizzati da altre aziende del gruppo come le fusioni in ghisa dalle Fonderie Mora Gavardo, le lavorazioni meccaniche da Innse-Milano e altri componenti medio-piccoli dalla divisione Camozzi Solutions Provider. Possiamo affermare, quindi di essere made in Italy al cento per cento».

Oggi il Gruppo Camozzi conta quattro divisioni che sono Macchine Utensili, Automazione, Macchine Tessili e Manufacturing che fanno parte di una holding operativa che raggruppa tutte le funzioni di comune gestione incluso il controllo qualità.

«Il responsabile della qualità è un responsabile dell’intero Gruppo non della singola divisione il che significa che segue un componente lungo tutta la filiera di produzione fino al suo montaggio finale sulla macchina. In quest’ottica è stata realizzata una nuova area totalmente climatizzata di circa 1.000 metri quadrati dotata di macchinari che non hanno continuità di utilizzo ma che sono strategici per poter trasmettere una qualità diretta dei componenti lavorati per cui alcune attività primarie vogliamo continuare a gestirle internamente» sottolinea Cucinella.

Attualmente il Gruppo con quartier generale a Brescia ha 12 società all’interno del gruppo e 17 siti produttivi nell’ambito dei prodotti di automazione e pneumatica in quei paesi quali India, Cina, USA e Russia dove è richiesta una produzione locale. Il fatturato del Gruppo è di 337 milioni di euro (dati 2013) fortemente sbilanciato sull’estero e 2300 dipendenti. La divisione Macchine Utensili composta dal marchio italiano Innse -Berardi e da quello statunitense Ingersoll fattura 74 milioni di euro (dati 2013) e conta 400 dipendenti.

Rinnovamento continuo

Innse-Berardi punta da sempre sull’innovazione tecnologica delle proprie macchine ma anche, come abbiamo visto, sul rinnovamento dei propri processi produttivi.

L’open house di giugno ha consentito ai partecipanti di vivere pienamente le attività all’interno dell’officina osservando sia le nuove macchine in fase di costruzione e collaudo, sia le linee di produzione che impiegano le stesse macchine Innse-Berardi.

Le novità riguardano alcune aree di sviluppo. La prima area riguarda le macchine ad alta velocità quindi di macchine su guide a rulli, infatti, dice Cucinella: «in termini costruttivi per Innse-Berardi una discriminante è rappresentata da coppia e potenza. Fino a 2500-3000 Nm forniamo macchine con soluzioni su guide a rulli; oltre i 3000 Nm, quindi nell’ambito delle lavorazioni pesanti, subentrano le macchine con sostentamento idrostatico, indipendentemente dall’asse orizzontale o verticale».

La seconda area di sviluppo riguarda le macchine speciali per elevate produzioni, progettate su specifiche esigenze dei clienti, come per esempio le Rotoslotter.

«Parliamo di una gamma allargata poiché negli scorsi anni l’azienda era fortemente sbilanciata verso macchine pesanti dedicate soprattutto al settore dell’energia. Oggi, vista la riduzione di questo comparto dopo la tragedia della centrale di Fukushima, abbiamo dovuto virare anche verso altri mercati».

Altra area di sviluppo è quella relativa alle teste di fresatura, cuore delle fresatrici, sviluppate tutte internamente all’azienda.

Innse-Berardi è anche molto nota per essere in grado di realizzare macchine su specifiche esigenze del cliente: «un esempio di collaborazione di questo tipo è rappresentato dalla filettatrice per manicotti api e premium per il settore Oil&Gas realizzata da Innse-Berardi per il Gruppo Danieli».

L’ultima area di sviluppo, non secondaria, riguarda il supporto post vendita anch’esso di fondamentale importanza.

In dettaglio le macchine utensili presenti in officina erano:

■ Zenith Vision M: fresa-alesatrice ad alta velocità, 2 esemplari; una in produzione e una in assemblaggio;

■ Atlas 1 Upper Gantry: fresatrice a portale a traversa mobile alta, 3 esemplari;

■ Aries 3: fresa-alesatrice orizzontale con sostentamento idrostatico nelle taglie 3 e 4;

■ Atlas 2 PML: fresatrice a portale con doppia tavola mobile, 2 esemplari, in diversi stati di realizzazione;

■ Rotoslotter: macchine utensili per la lavorazione delle cave su alberi motori, un esemplare.

Ciascuna macchina è stata studiata specificatamente per le esigenze degli utilizzatori nell’ambito di quasi tutti i settori dell’asportazione di truciolo, per esempio:

■ Zenith Vision M: lavorerà casse per compressori;

■ Atlas 1 UG: lavorerà le grandi strutture destinate agli stampi, lay-up tool, per la stesura di fibre di componenti aeronautici o per la lavorazione delle attrezzature di supporto delle componenti in fibra di carbonio;

■ Aries 3: una andrà a operare nel settore della lavorazione per casse turbine, mentre l’altra lavorerà le grandi casse per ingranaggi industriali;

■ Atlas 2 PML: verranno impiegate da una grande azienda per realizzare basamenti per motori diesel destinati al trasporto;

■ Rotoslotter: realizzerà le cave e le altre lavorazioni per produrre rotori dedicati ai grandi generatori elettrici.

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