Macchine per la lavorazione del legno nella VDMA: fatturato in crescita malgrado il difficile contesto

Per il 2015 – anno della LIGNA – i costruttori tedeschi di macchine per la lavorazione del legno prevedono un incremento di fatturato del tre per cento. La produzione tedesca di macchine fisse per la lavorazione del legno dovrebbe pertanto attestarsi nel 2015 su un valore di 2,6 miliardi di Euro. Non sono ancora disponibili i dati relativi al 2014, ma l’Associazione di categoria rimane fedele alla sua stima di un incremento di fatturato pari al cinque per cento. “Malgrado tutti i problemi geopolitici, prevediamo un’ulteriore crescita per quest’anno“, spiega Bernhard Dirr, Direttore dell’Associazione di categoria Macchine per la lavorazione del legno all’interno dell’Associazione dei costruttori tedeschi di macchine e impianti VDMA. In ambito mondiale le prospettive continuano a essere buone per il settore. Asia e Nordamerica dovrebbero riuscire a compensare ampiamente il calo d’affari previsto nei rapporti con la Russia. In Europa la ripresa continuerà. E il mercato tedesco è come una roccia nei frangenti. In avere va registrata nel 2015 la svalutazione dell’Euro rispetto a valute quali il dollaro USA e il RMB cinese. Grazie alla loro accresciuta competitività sui prezzi, i fornitori dell’area Euro potrebbero essere notevolmente avvantaggiati dalla crescente domanda mondiale di beni di investimento. Tutto lascia prevedere un eccellente andamento della LIGNA. Addetti alla lavorazione del legno e produttori di mobili di tutto il mondo confluiranno di nuovo su Hannover per toccare con mano gli ultimissimi trend tecnologici, che solo ad Hannover si possono vedere ogni due anni in tutta la loro portata “.

2014 nel segno del recupero per gli USA e dell’high-tech per la Cina
Nei primi dieci mesi del 2014 l’export tedesco è cresciuto dello 0,8 per cento sull’anno precedente fino a un valore di 1,4 mld di euro. Mentre le forniture all’Asia, dopo due anni di difficoltà, hanno registrato un andamento molto positivo con una crescita del 37 per cento, in Europa si è registrato un andamento piuttosto faticoso con un meno otto per cento.
Dall’analisi dei singoli Paesi emerge che la Cina, secondo i dati finora disponibili sul 2014, è il primo mercato di sbocco. Considerata la forte crescita dei costi e la sempre più accesa competizione intra-asiatica, sono richiesti qui soprattutto impianti completi altamente automatizzati e ad impiego efficiente delle risorse, tali da garantire il mantenimento della competitività nella produzione dei mobili e dei componenti. Rimangono comunque sempre importanti anche gli investimenti in sistemi per materiali a base legno. Al secondo e terzo posto nella graduatoria dei maggiori Paesi importatori troviamo Russia e USA.
Tra i cinque maggiori mercati di sbocco, che insieme assorbono il 43 per cento dell’export totale, Cina (+19%), USA (+18%) e Polonia (+37%) hanno registrato tassi di crescita a due cifre. Russia e Francia hanno registrato un calo rispettivamente del nove e del 20 per cento. Tra i mercati a maggiore crescita con volume meritevole di essere citato figurano Iran, Vietnam, Corea, Australia e Bielorussia. Il calo più evidente della domanda è da attribuirsi a Italia, Turchia e Brasile. La quota dell’Europa nell’export tedesco totale è scesa di sei punti percentuali rispetto all’anno precedente, portandosi al 64 per cento. L’Asia ha visto crescere invece la propria quota di 5 punti percentuali fino al 20 per cento. Segue l’intero continente americano con una quota del 13 per cento, immutata rispetto all’anno precedente.

Appassionati di tecnologia da tutto il mondo a LIGNA 2015
Quando la LIGNA Hannover aprirà i suoi battenti dall’11 al 15 maggio, ai produttori di articoli in legno e mobili si proporrà ancora una volta una straordinaria offerta di innovazioni tecnologiche, presentate da espositori provenienti da oltre 40 Paesi. Al centro dell’attenzione ci sarà anche quest’anno l’obiettivo di una maggiore efficienza in ambito produttivo. In fiera si terranno dimostrazioni dal vivo di intere linee di produzione che consentiranno di toccare con mano il concetto di produzione integrata e di progressiva evoluzione verso industria 4.0. Gli espositori tratteranno inoltre in modo estremamente propositivo anche il trend a lungo termine alla lavorazione di un sempre maggiore mix di materiali. All’insegna dello slogan “Sorprendentemente versatili” presenteranno infatti tutta la loro competenza in merito alla realizzazione di articoli diversi dai classici prodotti in legno.

La svolta di tendenza in Italia si fa ancora attendere
Durante i primi dieci mesi del 2014 l’export tedesco di macchine per la lavorazione del legno verso l’Italia è diminuito del 60 per cento scendendo a un valore di circa 24 mln di Euro. L’Italia slitta così in quindicesima posizione nella graduatoria dei maggiori Paesi importatori di prodotti tedeschi. La forte diminuzione è da attribuirsi tra l’altro a un calo di investimenti dell’industria dei materiali a base legno. Anche tutti gli altri segmenti parziali hanno registrato comunque notevoli perdite. Nel 2013 la Germania, con una quota del 56 per cento circa, era il primo Paese fornitore dell’Italia, seguita dalla Cina con il 10 per cento e dall’Austria con il sette per cento.