Per chi suona la ripresa

L’editoriale di Fabio Chiavieri

Il mese di marzo si è chiuso con le rassicurazioni del ministro dell’Economia Franco secondo il quale il Pil 2021 potrebbe far segnare un dignitoso +5%. Nulla di sicuro, ovviamente, anche perché la previsione è fortemente condizionata dalla velocità con cui gli italiani riusciranno a vaccinarsi per raggiungere quella tanto auspicata immunità di gregge che consentirebbe la riapertura di tutte le attività. Al momento siamo ancora lontani dalla media di 500mila dosi giornaliere perché i vaccini tardano ad arrivare; ne consegue che i ritardi potrebbero spostare ulteriormente il ritorno a una vita, se non normale, perlomeno più vicina alla normalità di quanto non sia ora, con buon pace del Pil.

Nonostante le incertezze l’industria manifatturiera pare essersi già risvegliata come testimonia l’indice Pmi manifatturiero italiano – dove per Pmi non significa piccole e medie imprese, bensì il Purchasing Managers Index, l’indice composito dei direttori acquisti – attestatosi secondo i dati di inizio marzo a 56,9 punti, il valore più alto negli ultimi tre anni. I settori trainanti sono la meccanica, il biomedicale, il farmaceutico e l’alimentare. Non tutte le aziende, però, hanno saputo cavalcare l’onda della ripresa alla stessa maniera, ma solo quelle che ancor prima della pandemia, quando già era in atto una fase stagnante dell’economia mondiale, hanno continuato a investire per affrontare le sfide della digitalizzazione che richiedono realtà sempre più rapide, versatili ed efficienti. 

In questo numero de L’Ammonitore abbiamo incontrato due eccellenze italiane che lavorano in ambiti totalmente diversi: una svolge lavorazioni della lamiera conto terzi, l’altra è famosa nel mondo per le proprie macchine imbottigliatrici. Seppure provenienti da mondi differenti, queste due aziende sono accumunate dal medesimo “credo”: investire costantemente in tecnologie sempre più performanti e automatizzare il più possibile i processi produttivi. Non è un caso, quindi, se entrambe hanno conseguito un segno positivo anche lo scorso anno.

Buona lettura!

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